Se vuoi approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Foibe
2007-02-15 13:58:55
·
answer #1
·
answered by Anonymous
·
0⤊
1⤋
Sono state una vera e propria pulizia etnica di migliaia di italiani di istria e dalmazia, terre che un tempo appartenevano all'italia, e che dopo la seconda guerra mondiale divennero,jugoslave.
Come avvenne il massacro? diciamo in anzitutto che fu voluto dal generale Tito di jugoslavia, gli italiani che ancora non erano fuggiti dalle loro terre natie dovevano essere tutti eliminati in qualsiasi modo, così venivano catturati o chiamati in questura e poi fatti tutti prigionieri, una volta uccisi venivano gettati in crepe della terra profonde anche 300 metri (foibe tipiche di quelle zone). Il presidente della repubblica ne ha perlato definendole una congiura del silenzio, silenzio di una intera classe polidica che va dalla democrazia cristiana al partito comunista italiano, il quale le negò fino agli anni ottanta poichè commesse dai loro cugini comunisti jugoslavi...Ora per fortuna è stata fatta chiarezza e anche queste povere vittime dell'odio razzista avranno una giornata della memoria e un capitolo a loro dedicato, sui nuovi libri di storia.
Per quanto riguarda il silenzio è semplice, l'Italia era appena uscita devastata dalla guerra e per di più perdente ,quindi non poteva dichiarare guerra alla jugoslavia o chiedere un aiuto alle nazioni vincitrici perchè, l'italia stessa purtroppo si macchiò con leggi raziali; per questo i politici facevano finta di non sapere favorendo, quando possibile, l'entrata nella nazione dei sopravvissuti.
2007-02-14 05:11:28
·
answer #2
·
answered by ValerioCesare 2
·
2⤊
0⤋
Voglio precisare,che alcune fobie si trovano anche in territorio italiano sempre sulla zona carsica al confine della ex jugoslavia.Oggi parte slovenia e parte Croazia.Ora insieme ai partigiani jugoslavi c´erano anche partigiani italiani,che combattevano contro i nszi-fascisti,sicché non venne fatto chiarimento,quando vennero trovate i cadeveri di decina di migliaia di italiani in queste fosse naturali,e credo che dopo circa 60 anni,c´é ne saranno ancora,nessun si prese la responsabilitá di accertare,da chi fosse ordinato ed eseguitoil massacro.Ma giá da anni si parla del giorno della memoria!Napolitano pur essendo,un vecchio comunista,in qualitá di Presidente,ha avuto il coraggio civico,di parlarne.Ma tutti i partiti,come gli alleati di allora ne erano a conoscenza,non si deve dare colpa solo ai politici italiani,ma anche a chi volle tenere all´inizio nascosto la cosa!
2007-02-14 00:51:32
·
answer #3
·
answered by Anonymous
·
1⤊
0⤋
Allora le foibe sono fosse naturali situate in zone carsiche...Alla fine della 2° guerra mondiale l'Istria e la dalmazia sono passate alla Jugoslavia dove al potere era salito TIto instaurando una dittatura comunista.Allora Tito per ripicca nei confronti dell'Italia "conquistatrice" ecc..decise di "ammazzare" un pò di nostri connazionali(IL NUMERO è IMPRECISATO COMUNQUE QULACHE DECINA DI MIGLIAIA)...e il tutto passò storicamente sotto un silenzio assordante..Perchè? Perchè il regime non faceva filtrare notizie perchè i comunisti che sapevano tacevano e perchè i libri di storia scritti dai vincitori hanno volutamente taciuto...
2007-02-14 00:33:09
·
answer #4
·
answered by Occhio 3
·
2⤊
1⤋
Il termine "foiba" è una corruzione dialettale del latino "fovea", che significa "fossa"; le foibe, infatti, sono voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall’erosione di corsi d’acqua nell'altopiano del Carso, tra Trieste e la penisola istriana; possono raggiungere i 200 metri di profondità . In Istria sono state registrate più di 1.700 foibe.
Le foibe furono utilizzate in diverse occasioni e, in particolare, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, durante i 40 giorni dell'occupazione di Trieste da parte delle truppe jugoslave, per infoibare (“spingere nella foiba”) migliaia di istriani e triestini, italiani ma anche slavi, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all’espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz meglio conosciuto come “Maresciallo Tito”.
Nessuno sa quanti siano stati gli infoibati: stime attendibili parlano di 10-15.000 sfortunati. Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l’ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il fil di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri.
Se vuoi documentarti e capire del perchè le Foibe non appaiono su certi testi di storia, ti elenco alcuni link interessanti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Foibe
http://www.lefoibe.it/approfondimenti/spazzalicifre.htm
http://digilander.libero.it/lefoibe/indexx.htmhttp://cronologia.leonardo.it/mondo38v.htm
http://www.israt.it/Israt/sportello/percorsi/morte_ipsia/morte-finale/nuova_pa4.htm
2007-02-16 08:38:09
·
answer #5
·
answered by Lanc56 5
·
0⤊
0⤋
Una foiba è una cavità carsica, solitamente di origine naturale (grotte), con ingresso a strapiombo.
Attualmente sono un argomento studiato sotto il punto di vista storico, per essere state nei secoli, ma in particolare durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, luogo di occultamento dei cadaveri durante le repressioni avvenute nella città di Trieste e nelle regioni nord orientali italiane.
L'uso delle foibe come occultamento di cadaveri durante e alla fine della seconda guerra mondiale avvenne in due periodi.
Il primo, successivo all'8 settembre 1943, cioè all'Armistizio tra Italia e Alleati, si svolse in Istria e Dalmazia e uccise alcune centinaia d'italiani.
Il secondo, successivo alla fine della guerra, si svolse principalmente a Trieste tra l'1 maggio e il 12 giugno 1945 e a Gorizia nello stesso periodo, con l'uccisione di diverse migliaia di persone, molte delle quali gettate vive nelle foibe. La foiba più conosciuta, anche perché nel 1992 è stata dichiarata monumento nazionale, è quella di Basovizza (a pochi chilometri da Trieste, una delle poche foibe restate in territorio italiano). Questi baratri venivano usati per l'occultamento di cadaveri con tre scopi: vendicarsi di nemici personali, magari per ottenere un immediato beneficio patrimoniale; dominare e terrorizzare la popolazione italiana delle zone contese; eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano alle politiche del maresciallo Tito.
Inoltre nel periodo in esame le foibe vennero usate anche per "seppellire" i cadaveri degli scontri fra i combattenti e talvolta anche dei morti nei bombardamenti.
Il tema delle foibe, purtroppo, non è solo un tema storico, ma periodicamente il problema esce allo scoperto nella scena politica e proprio questo ne fa un tema acceso e dibattuto, da valutare continuamente con obiettività.
Da sempre il numero dei morti infoibati è oggetto di dibattiti talvolta accesi da parte di uomini politici di entrambe le parti che, forse con poco rispetto dei morti e delle sofferenze, cercano il consenso aderendo alla versione dei fatti più favorevole alla propria causa.
La vicenda delle foibe nel dopoguerra è stata a lungo trascurata per i convergenti interessi di governo e opposizione di sinistra a mantenere buoni rapporti con la Jugoslavia. Invece da altre posizioni politiche si è provveduto a sostenere le ragioni delle vittime, sia pure a volte in modo spregiudicato, esagerando il numero delle vittime a scopo propagandistico oltre che denunciando le stragi e il conseguente esodo come pulizia etnica e genocidio di cittadini, bambini compresi, che avevano la sola colpa di essere Italiani.
Nel 2005 fu trasmesso dalla televisione di Stato il film televisivo Il cuore nel pozzo prodotto dalla RAI ispirato alle stragi delle foibe. Il lavoro delle riprese si svolse in Montenegro con la partecipazione di diversi attori slavi e numeroso fu il pubblico televisivo italiano che seguì la trasmissione. Numerosissime furono purtoppo le inesattezze storiche contenute nella trama.
Dal 2005 la giornata del 10 febbraio è dedicata alla commemorazione dei morti e dei profughi italiani. La data del 10 febbraio 1947 ricorda il trattato di Parigi che assegnò alla Jugoslavia il territorio occupato nel corso della guerra dall'armata di Tito.
Oggi, come ben sai seguendo i tg nazionali e leggendo i giornali, la "controversi" è tornata a farsi più aspra grazie alle parole del nostro amato presidente e...
2007-02-14 10:31:40
·
answer #6
·
answered by Anonymous
·
1⤊
1⤋
Allora perché non leggi i giornali?
Anche la stampa deve sopravvivere!
2007-02-19 17:50:28
·
answer #7
·
answered by Nahla 7
·
0⤊
1⤋
da ciò che ho studiato io erano delle fosse che venivano usate per buttare i corpi delle razze non pure, come diceva hitler, in Italia, in pratica erano come le fosse comuni nei campi di stermini tedeschi
2007-02-14 02:36:48
·
answer #8
·
answered by astrillo 1
·
0⤊
2⤋
La mia non è una spiegazione generale ma una precisazione. Le foibe non sono state uno sterminio di tipo raziale ma di tipo politico, infatti ci sono finiti italiano, sloveni e croati oppositori di Tito. Tra l'altro molti italiani "comunisti" rimasero in quelle terre senza problemi, e tanti ci si trasferirono dopo la guera formando in fenomeno dei monfalconesi. Bisogna dire quindi che molti italiani che finirono delle foibe erano fascisti anti comunisti ed anti slavi, non per niente moltissimi erano finanzieri e carabinieri meridionali.
Personalmente credo che l'Italia non è mai stata capace di instaurare un buon rapporto con i slavi perchè ritenevono e ritengono questi ultimi inferiori, e quella volta hanno pagato questa loro supponenza molto duramente, epure oggi si prendono gli insulti dal presidente croato Mesic.
2007-02-14 04:46:51
·
answer #9
·
answered by Damiel 1
·
0⤊
3⤋