Tu non chiedi cosa pensiamo dell'11 settembre a NY, ma di cosa pensiamo delle scelte di Bush. Di quelle immediate, solo poche hanno avuto effetto positivo, le altre due scelte, Iraq ed Afganistan , stimao vedendo i risultati. Non voglio giudicare, i fatti: stragi in Iraq, grande potenza di Al Queda che prima la non esisteva, migliaia di americani morti, insuccesso totale.
Afganistan, ormai sono tornati i talebani, gli americani controllano solo Kabul, Al queda è forte come prima, Bin Laden sfotte presentando il suo piano, ed è vivo e vegeto.
Bush è costretto ad ammettere di aver violato il diritto internazionale e se ne pente. Insomma la lotta totale al terrorismo, pur giusta nei fini, è completamente fallita, per mancanza totale di comprensione del problema e per scelte assurde.
Il terrorismo militarmente e politicamente trionfa, e masse dei paesi più poveri o ggi esultano ad ogni attentato contro il Nord. Tutto è peggiorato, Palestina, Sudan, Curdi, e il terrorismo è arrivato a Londra e Madrid, dove non c'era mai stato.
Quini non penso niente delle scelte di Bush, mi limiti a constatarne il fallimento, purtroppo fra centinaia di migliaia di morti.
2006-09-09 07:20:53
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answer #1
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answered by casairta 4
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L'11 settembre x me a due aspetti: brutto e bello!
Brutto x il ricordo di tutte quelle persone che quel giorno hanno perso la vita
Bello perchè quel giorno mi sono sposato ed è cominciata una nuova pagina della mia vita!
2006-09-09 10:33:23
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answer #2
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answered by taurus 3
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Non capisco molto di poltica, per me l'11 settembre sarà un motivo per ricordare la gente che ha perso la vita, e non per fare un resoconto del governo Bush. sembrerà banale ma in fondo a 15 anni mi sembra ancora troppo presto per entrare in discorsi del genere,
ciao ciao
2006-09-09 10:27:27
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answer #3
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answered by piccolatrilli90 3
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.....e proprio tutti sicuri che sia andata per come l'hanno raccontata gli americani?
2006-09-09 10:35:32
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answer #4
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answered by lupogrigio 7
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so già come andrà a finire... parleranno ancora e ancora dei colpevoli, quelli finti però! la reale verità è stata ben nascosta!!
abbasso bush!!!!!!
2006-09-09 10:34:05
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answer #5
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answered by mary83 3
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presunzione e' di chi sia convinto che il mondo sia cambiato dopo l 11 settembre.
tutto e' rimasto come 1000 20000 30000 anni fa', come e' sempre stato.
presidenti sicuri di poter cambiare il mondo... hahahaha
2006-09-11 03:24:37
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answer #6
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answered by alex a 1
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prmai ce lo dobbiamo sorbire fino al 2008
2006-09-09 21:06:44
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answer #7
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answered by lovephoto 5
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Domanda difficile,no? Ma comincio cosi. Essendo lavorando sulla espertisa in diritto umanitario di conflitto bellico non posso proprio deffinirmi pacifista, ma come tutto il mondo il mio piu grande desiderio e un mondo felice e sereno. L'attaco delle torri gemelle, ha perrenamente sciolto questo sogno. Vedendo gli immagini dei torri che cadono come se fossero di cartone, ci fa pensare che la stabilita e una cattegoria che si ottiene lottando e non solo parlando in modo dolce. Dopo l'attaco una reazione era naturale. Essendo messo occhi in occhi con un tipo di guerra mai visto prima(l'attaco e un'atto di guerra a tutti i sensi), Bush doveva rispondere, se non per coraggio, almeno per la salvaguardia della psica del proprio popolo. La reazione secondo me e stata un'po dura, ma nel primo colpo anche mi sembra a posto. Ha colpito prima l'Afganistan dove sapeva che c'era la basi di Al Quaeda ed ha messo fuori gioco il governo talibano, dando al popolo afgano della liberta. Pero(esiste un pero), c'e ancora resistenza dagli afgani, ed e 100%naturale. La liberta si ha o non si ha, si ottiene da se stessi lottando, in nessun momento non possiamo permeterci a pensare che la liberta si puo esportare o importare secondo il caso. La scelta secondo me tremenda e stata quella di attuare preventivamente in Iraq. La guerra come mezzo politico e esaurita colla Seconda Guerra Mondiale, The Chart of the United Nations vieta la guerra in ogni suo modo di essere. La guerra preventiva non e mai stata un mezzo legale nemmeno coi protocoli di Hag che sono la risorsa del dirito umanitario nei SU. L'unica possibilita per uno stato di usare mezzi bellici cio e cominciare un confilitto bellico contro un'altro stato sovrano e in caso di diffesa propria. Dove abbiamo la diffesa propria in questo caso? Quando ha attacato Iraq un scopo americano? Ehh...
Salutone,
MARINA
2006-09-09 19:03:39
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answer #8
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answered by Marina S 2
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Io mi auguro vivamente che di fronte alla morte di migliaia di persone nessuno, neanche scherzando, abbia il coraggio di dire cose del tipo " Se lo meritavano " o " gli ci sta bene " o " non me ne frega ". Io nel mio piccolo metterò nel mio blog un intervento dedicato proprio all' 11 settembre, perchè ritengo giusto che certe date vadino ricordate, nulla può giustificare le migliaia di vittime di quel tragico giorno.
Passando alla tua seconda parte della domanda, cioè cosa pensiamo di Bush, rimango nel tema della sicurezza e della sua politica estera : Bush ha fatto una grandissima campagna di sicurezza per scongiurare eventuali e futuri attentati, gli Americani di questo se ne sono resi conto pur rimanendo in maggioranza contraria alla guerra in Iraq. Sulle sue scelte militari, l'amministrazione di Bush è stata molto frettolosa, e li ha pagato il prezzo più alto, definendo una guerra lampo quella che poteva essere l'intervento militare in Iraq. Oggi l'Iraq è in forte instabilità politica ma almeno si ha una democrazia, e io credo che, come noi ringraziamo i nostri nonni per averci liberato dal fascismo, i flgli e nipoti degli attuali iracheni ringrazieranno gli Usa per averli liberati da una dittatura.
Discorso diverso per l'Afghanistan : come sapete, in Afghanistan comandavano i Talebani, che non sono altro che il gruppo terroristico più vicino a Bin Laden, organizzatore dell'attentato, e che quindi Bush ha inviato i suoi militari per cercare di catturare Bin Laden, tramite missione NATO.
E' inutile dire che gli Usa in questi anni non abbiano riscontrato grandi successi, le scelte che ha fatto non si sono rivelate le migliori ma, aldilà di questo, in Iraq da una dittatura ora si è passati ad una democrazia e, malgrado ancora il lavoro che c'è da fare, migliaia di persone sono andate a votare democraticamente a esprimere il loro voto. I guerriglieri rimasti adottano la strategia di piccoli ma costanti attentati, per generare paura nella popolazione, è quindi importante che i contingenti militari si impegnino ad addestrare nuove autorità che possano così portare in iraq un clima di democrazia vero.
La lotta al terrorismo deve essere comunque una priorità dei governi europei qualora il dialogo non dia i frutti sperati.
2006-09-09 12:56:40
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answer #9
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answered by Andrea No.1 3
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beh lascio perdere Bush...l'11 settembre del 2001 hanno perso la vita migliaia di persone,senza dimenticare tutte le vite spente negli anni successivi a causa di tutto questo...è questa la cosa più triste
2006-09-09 11:02:41
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answer #10
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answered by diego c 2
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